Intervistiamo il noto pizzaiolo statunitense Tony Gemignani che, in occasione del suo ultimo libro The Pizza Bible, ci racconta il suo percorso professionale.
Sei partito dalla fattoria di famiglia e sei arrivato ad essere un notissimo pizzaiolo: da dove è nato l’amore per la pizza?
«Sono nato in California e cresciuto in una fattoria a Fremont con i miei nonni. Avevamo un podere di circa 35 acri. Per lo più coltivavamo albicocche, ciliegie e fave, ma si può dire che avevamo un po’ di tutto. Vendevamo i nostri prodotti ai mercati e ai conservifici. Io lavoravo in fattoria con mio fratello. Mia madre era sempre in cucina a preparare. Usava sempre i nostri prodotti freschi. Era sorprendente! Il lavoro nella fattoria e guardare mia madre cucinare sono stati i “passatempi” principali della mia vita, e hanno fatto di me quello che sono oggi. Nell’etica del fattore ci sono “fatica” e “tanta dedizione”, come in un ristorante. Avere un ristorante significa inoltre lavorare con ingredienti freschi. Io lo faccio da quando avevo 17 anni!